Love Me Love Me rappresenta il primo film in lingua inglese prodotto in Italia per Prime Video. La pellicola trae ispirazione dal successo che ha riscosso inizialmente su Wattpad e successivamente in libreria, grazie all’opera di Stefania S. Il film, con un cast internazionale, ci trasporta in un triangolo amoroso ambientato in una prestigiosa scuola di Milano. Criticare il film risulta semplice, ma sorprende come riesca a superare ogni aspettativa negativa. Love Me Love Me ha tutti gli attributi necessari per diventare uno dei titoli più seguiti della piattaforma di streaming, fondendo abilmente marketing e il fascino del trash romance. Diretto da Roger Kumble, si snoda attorno a eventi straordinari che accadono nell’arco di una sola settimana. Nonostante la sua intensità, è difficile trovare giustificazione a simili sviluppi, ma d’altronde stiamo parlando di fiction.
Love Me Love Me: I trope narrativi da fanfiction
La cura nei dettagli non è mancata in Love Me Love Me. Ogni espediente narrativo da fanfiction è esplorato, con situazioni tipiche del genere. Vediamo la protagonista, per esempio, che inizialmente indossa una felpa ma, in una scena di montaggio, si trasforma in una giovane à la mode grazie agli amici. C’è poi il ragazzo dal cuore grande ma tormentato, interessa alla MMA, e la ragazza coraggiosa che guida una moto indossando un casco, affrontando addirittura situazioni impreviste. Non mancano nemmeno i drammi familiari, come la scomparsa di un parente che ha segnato profondamente la vita della protagonista. E per finire, i sonetti di Shakespeare entrano in gioco, con citazioni che richiedono prontezza per essere completate nei momenti giusti.
Il ruolo del cast e la protagonista Mia Jenkins
Uno degli aspetti che gioca a favore del film è sicuramente la presenza di una protagonista dal carisma autentico. L’interpretazione di Mia Jenkins contribuisce notevolmente a mantenere alta l’attenzione. Se il suo personaggio fosse risultato insopportabile, l’intera esperienza di visione si sarebbe palesata come frustrante. Sorprendentemente, i toni che suscita vanno da una risata genuina alla leggerezza, evitando la repulsione che ci si aspetterebbe da una tale trama.
L’attrice britannica brilla anche nei momenti più bizzarri, come in un after party, illuminando le vicende stravaganti che ruotano attorno alla sua figura e ai suoi spasimanti, James Hunter e Will Cooper, rispettivamente interpretati da Pepe Barroso e Luca Melucci. La fascinazione dei giovani milanesi per la MMA si fa evidente, quasi come se l’autrice Stefania S. avesse preso spunto da Uno splendido disastro, un titolo del 2023 che presenta tematiche simili. Sebbene Love Me Love Me contenga elementi da young adult, solleva interrogativi rispetto a certe dinamiche e invita a considerare una crescita futura, visto che si tratta del primo libro di una saga.